Il polline: quel piccolo tesoro arancione che le api ci regalano ogni primavera

Quando le api cominciano a tornare all’alveare con le zampette cariche di polline le vedi da lontano: puntini colorati che entrano nell’arnia a ritmo costante, arancio, giallo, quasi rosso a volte, a seconda di quale fiore hanno visitato quel giorno. È uno spettacolo piccolo e silenzioso, ma se lo hai visto una volta, non riesci più a smettere di guardarlo.

Quel polline che le nostre api raccolgono tra i faggi e i castagni del Parco dei Monti Simbruini non è solo il carburante dell’alveare. È anche uno degli integratori naturali più completi che esistano per noi esseri umani. Eppure è ancora poco conosciuto, spesso confuso con quello che vola nell’aria in primavera e fa starnutire mezzo mondo.

Il polline delle api non è quello delle allergie

Partiamo da un equivoco comune, perché lo sentiamo spesso in bottega: “Ma se ho l’allergia al polline posso mangiarlo?”

Il polline che causa le allergie stagionali è quello trasportato dal vento — leggero, invisibile, disperso nell’aria. Il polline raccolto dalle api è invece un granulo più pesante, appiccicoso, che le bottinatrici impastano con un po’ di nettare e lo portano all’alveare tenendolo con le zampe posteriori. È un materiale completamente diverso, con caratteristiche chimiche diverse. I due prodotti quasi non si assomigliano.

Detto questo, se soffrite di allergie gravi è sempre bene iniziare con piccole quantità e ascoltare il proprio corpo. Ma per la stragrande maggioranza delle persone, il polline d’api è non solo innocuo, ma preziosissimo.

Cosa c’è dentro un granulo di polline?

Il polline d’api è una delle fonti naturali più ricche di nutrienti che esistano. Contiene proteine complete con tutti gli aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B (compresa la B12, rara nel mondo vegetale), vitamina C, vitamina E, carotenoidi. E poi sali minerali — ferro, magnesio, zinco, calcio, selenio — e acidi grassi essenziali.

Ma la cosa più interessante, dal punto di vista scientifico, è la presenza di un enzima chiamato superossido dismutasi, noto come SOD. È uno dei più potenti antiossidanti prodotti dalla natura: contrasta i radicali liberi, quelli responsabili dell’invecchiamento cellulare. In parole semplici: il polline aiuta le cellule a stare meglio più a lungo.

Non è un caso che venga studiato da decenni come integratore naturale per sportivi, anziani e chiunque voglia dare al proprio organismo qualcosa di buono senza ricorrere alla chimica di sintesi.

Come riconoscere un polline di qualità

Non tutto il polline in commercio è uguale. La maggior parte di quello che si trova nei supermercati viene dall’estero, e non sempre le condizioni di raccolta e conservazione sono ottimali.

Quando lo scegliete, guardate prima il colore: deve essere variegato, con diverse sfumature — segno che le api hanno corso tra piante diverse. L’odore deve essere floreale e fresco. Al tatto, i granuli devono essere asciutti e sodi; se si ammassano, vuol dire che è stato essiccato male.

Il nostro consiglio è di preferire quello italiano, meglio se biologico, e consumarlo entro l’anno dalla raccolta.

Quante api servono per una cucchiaiata di polline?

Una singola bottinatrice raccoglie in tutta la sua vita circa mezzo grammo di polline. Mezzo grammo. Per riempire il vasettino che vedete sul nostro scaffale, migliaia di api hanno percorso chilometri tra i boschi, cercato fiori, impastato, trasportato, depositato. Pensateci la prossima volta che prendete il cucchiaino al mattino.

Come si usa in cucina e nel quotidiano

La dose consigliata è di una o due cucchiaini al giorno da assumere preferibilmente la mattina, lontano dai pasti o con un po’ di succo di frutta. Se usate polline essiccato, lasciarlo una mezz’oretta a macerare in un liquido aiuta la digestione.

In cucina si abbina bene allo yogurt, al miele (naturalmente!), ai frullati, a una fetta di pane con burro. Ha un sapore leggermente floreale, un po’ dolce, con una nota quasi erbacea — non invasivo, anzi piacevole.

Noi qui in bottega lo proponiamo spesso a chi cerca qualcosa di naturale per affrontare i cambi di stagione, per sostenere le difese immunitarie, o semplicemente come integratore quotidiano per chi fa sport o sente il bisogno di un po’ di energia in più.

Un prodotto che nasce dalla natura

Ogni vasetto di polline che trovate alla Mieleria nel Bosco è diverso dall’altro. Cambia il colore, cambia l’intensità del sapore, cambiano le sfumature: cambia la fioritura dell’anno, le piante che le nostre api hanno scelto, il momento della raccolta.

È un prodotto vivo, stagionale, irripetibile. Se non lo avete ancora provato, venite a trovarci — ve lo facciamo assaggiare. E se avete domande (siamo apicoltori, sul polline potremmo parlare per ore 🐝), scriveteci o passate in bottega.

Vi aspettiamo, come sempre, tra i faggi di Monte Livata. Se siete impazienti, trovate il polline millefiori anche nel nostro shop online.